Quando valuti l’impatto ambientale imballaggi della tua azienda, è fondamentale guardare oltre il packaging e considerare peso, materiali, ciclo di vita e logistica sostenibile. Le emissioni legate al trasporto e la gestione dei rifiuti incidono direttamente sul tuo impatto ambientale imballaggi e sui tuoi obiettivi di decarbonazione Scope 3. La tua PMI ha avanzato ambiziosi target per ridurre le emissioni e l’uso di materiali non sostenibili. Passi concreti come introdurre imballaggi in cartone alveolare aiutano a centrare questi obiettivi.
In questo articolo scoprirai come analizzare gli impatti principali, confrontare soluzioni tradizionali e mettere in campo strategie chiave per ottimizzare trasporti, sicurezza e riuso dei materiali. Studi di Estic Maillot evidenziano come l’adozione di pannelli alveolari riduca significativamente l’impatto ambientale rispetto a soluzioni in legno o schiume tradizionali, grazie a un peso inferiore e a un tasso di riciclo del 100% (Estic Maillot). Con spessori variabili da 8 mm a 100 mm, questa soluzione si adatta a settori come logistica industriale, aeronautica e farmaceutica. Scopri come integrare queste leve nella tua catena di approvvigionamento.
Comprendere impatto ambientale imballaggi
Prima di scegliere materiali e metodi di imballaggio, devi capire quali fattori contribuiscono maggiormente all’impatto ambientale imballaggi. Il peso volumetrico, il tipo di materiale e il trattamento a fine vita determinano emissioni di CO₂ e volumi di rifiuti che influenzano i tuoi costi e la reputazione green.
Emissioni di CO₂
Il trasporto pesa fino al 40% delle emissioni Scope 3 di molte PMI manifatturiere. Materiali pesanti aumentano il consumo di carburante e gli impatti dei viaggi. Se riduci il peso dell’imballaggio con materiali più leggeri, puoi contare su tagli di CO₂ significativi per ogni chilometro percorso, migliorando nel contempo l’efficienza dei mezzi e ottimizzando il carico utile.
Rifiuti e riciclabilità
Quando gli imballaggi arrivano a fine vita, la loro destinazione incide su rifiuti in discarica e processi di trattamento. Materiali non riciclabili come schiume poliuretaniche o polistirolo generano scarti difficili da smaltire. Un packaging concepito per il riciclo evita costi di conferimento e supporta la tua strategia di zero waste.
Valutare materiali tradizionali
Prima di cambiare paradigma, conviene confrontare le soluzioni attualmente in uso: legno, schiume industriali e polistirolo. Ognuna comporta pro e contro in termini di peso, protezione e sostenibilità.
Limiti di legno e schiume
Il legno garantisce protezione ma è pesante, aumenta i costi di trasporto e comporta spesso lavorazioni manuali rischiose. Le schiume poliuretaniche offrono leggerezza ma sono derivate da fonti fossili, difficili da riciclare e a degradazione lenta.
Criticità del polistirolo
Il polistirolo espanso è leggero ma molto voluminoso e non biodegradabile. La gestione degli scarti è complessa e spesso richiede impianti dedicati, con ripercussioni sui costi logistici e ambientali.
Confronto tra materiali
| Materiale | Peso | Resistenza alla compressione | Riciclabilità |
|---|---|---|---|
| Legno | Alto | Elevata | Media |
| Polistirolo | Basso | Bassa | Bassa |
| Cartone alveolare | Molto basso | Molto alta (fino a 55 t/m²)¹ | Alta (100%)² |
¹ (Estic Maillot)
² (Estic Maillot)
Introdurre cartone alveolare
Il cartone alveolare, noto come “nido d’ape”, è un materiale modulare e adattabile che unisce leggerezza, rigidità e resistenza comparabili al legno. Vediamo perché dovresti considerarlo.
Composizione e caratteristiche
Realizzato da cartone Kraft o Testliner riciclato, il cartone alveolare sfrutta l’aria intrappolata nelle sue celle per isolare termicamente e acusticamente. È completamente biodegradabile e presenta un tasso di riciclo del 100%, semplificando la gestione a fine vita e riducendo i costi di smaltimento¹.
Prestazioni meccaniche
Nonostante la leggerezza, il cartone alveolare regge carichi fino a 55 tonnellate per metro quadrato in compressione, offrendo protezione sicura per merce fragile o pesante. Questa resistenza è fondamentale per stabilizzare il carico e ridurre l’uso di materiali di riempimento aggiuntivi¹.
Variabilità di spessore
Puoi scegliere spessori da 8 mm fino a 100 mm per personalizzare soluzioni di imballaggio, espositori o dispositivi anticollisione. Questa flessibilità ottimizza l’uso dei materiali e minimizza gli sprechi, adattandosi a prodotti di forme e pesi diversi.
Ottimizzare logistica e trasporti
Il vero valore del cartone alveolare emerge quando lo integri nella tua logistica: peso inferiore, ingombri ottimizzati e processi più rapidi.
Riduzione emissioni trasporto
Passando da soluzioni in legno o schiume a cartone alveolare, potresti tagliare le emissioni di CO₂ del 15-20% per viaggio, grazie al minor peso e migliore gestione volumetrica. Ogni grammo risparmiato moltiplica il beneficio sulla flotta totale.
Gestione di magazzino e stoccaggio
L’ingombro ridotto consente di stoccare più prodotti nello stesso spazio e di movimentarli con meno risorse umane o meccaniche. Questo accelera le fasi di preparazione e carico, abbattendo tempi di inattività e costi operativi.
Strategie di riduzione impronta logistica
Per integrare queste leve nella tua filiera, consulta la nostra guida sulla riduzione impronta logistica. Troverai indicazioni pratiche per misurare e ottimizzare il trasporto, selezionare fornitori green e coinvolgere partner in progetti di abbattimento delle emissioni.
Implementare pratiche sostenibili
Per far decollare il cambiamento, serve un piano di azione che coinvolga persone, processi e supplier.
Formazione e sicurezza
Il cartone alveolare è privo di chiodi e schegge, riducendo i rischi di infortunio durante la movimentazione. Organizza sessioni di training per spiegare le corrette modalità di taglio e impilaggio, supportando il benessere del tuo team¹.
Approvvigionamento certificato
Preferisci fornitori con certificazioni FSC® o RSI che garantiscano l’uso di carta riciclata e processi a basso impatto. Un partner tracciabile ti aiuta a includere i dati di approvvigionamento nel report ESG.
Economia circolare
Adotta procedure per il recupero e il riciclo degli scarti di produzione. Molti pannelli alveolari non conformi vengono rigenerati e reintrodotti nella filiera carta, chiudendo il cerchio e valorizzando ogni scarto¹.
Misurare risultati e KPI
Senza numeri, non puoi dimostrare il valore delle tue scelte green. Definisci indicatori chiari e monitora con regolarità.
Indicatori quantitativi
- Emissioni tCO₂ evitate
- Kilogrammi di materiale alleggeriti
- Percentuale di imballaggi riciclati
Monitoraggio continuo
Utilizza dashboard digitali o software di supply chain per tracciare variazioni mensili. Imposta alert in caso di scostamenti sugli obiettivi e organizza review periodiche con il team.
Coinvolgimento degli stakeholder
Comunica i progressi ai clienti, ai fornitori e agli investitori con report semplici e trasparenti. Un diagramma che mostri l’evoluzione delle emissioni Scope 3 rafforza la tua credibilità e motiva il team.
Domande frequenti sull’impatto imballaggi
1. Che cos’è il cartone alveolare?
È un materiale a nido d’ape realizzato con fogli di cartone incollati in modo alternato, che crea celle piene d’aria per garantire leggerezza e resistenza.
2. Come ridurre l’impatto ambientale imballaggi con il cartone?
Sostituendo legno o schiume con pannelli alveolari ottieni peso inferiore, minori emissioni di CO₂ e un packaging 100% riciclabile.
3. Quali spessori posso scegliere?
Puoi optare per soluzioni da 8 mm a 100 mm, adattando il pannello alle dimensioni e alla fragilità del prodotto.
4. È davvero riciclabile al 100%?
Sì, il cartone alveolare è completamente biodegradabile e rientra nel ciclo carta, senza passaggi complessi o costosi.
5. In quali settori si usa principalmente?
Lo trovi in logistica industriale, aeronautica, farmaceutica, edilizia e nel settore grafico, dove unisce funzionalità e rispetto per l’ambiente.